Conclusioni finale : Fare un centro minibasket

09.01.2019

Ovviamente le scuole, i comuni, i loro collaboratori hanno un testo, non di basso livello, garantiscono stabilità, la cifra degli sportivi di successo, le vittorie di " tutti ", come i record, sono frutto della volontà di un Istituzione di stare vicino ai successi dello sport. 

Vivere in questa immagine, quella di un " posto tranquillo ", che non di deve " chiudere ", vuole dire avere vinto un concorso con i professori. 

Il primo consiglio è di provare questa via, fondata immediatamente sul " vissuto del suo Comune ", con attenzione, sapendo che sarai un prodotto culturale, non solo di lezioni, anche di film, musica, testi, giornali, libri etc...

Giuseppe Di Summa è un altra via, un percorso metodologico per il gioco, un piano digitale informazione-aggiornamento, che passa per la proposta di " esperienze motorie " di tipo positivo. 

Le infrastrutture, i clienti, possono avere una reazione negativa, ove la struttura è già occupata, ove si trasmette qualcosa di ereditato, ove l'educatore con professionalità, conoscenza, competenza, ha già occupato lo spazio.

Come fare vivere un programma ? 

Il gioco, quello che si propone, fa la differenza, la cultura sportiva, dialogando, facendo commentare, analizzare, il lavoro svolto, proponendo entusiasmo.

Noi possiamo " rimanere "con dei concetti precisi, se il bambino raggiunge un merito, seppure dobbiamo essere un progetto societario, che nel mio caso non è un progetto scolastico, non realizzando chi scrive lezioni minibasket per scuole, oppure per concorsi. 

I risultati passano per teoria e metodologia dell'insegnamento, quando è possibile, in generale spesso si tratta solo di fermarsi a fare della " propaganda ", in senso buono, al basket. 

L'allenatore, l'Istruttore, deve offrire una prestazione, come deve lasciare spazio a chi ha altri programmi, che fanno parte della società, non solo le capacità relazionali, nonostante la differenza di vedute su abilità tecnica e tattica, devono sempre essere alte, come la possibilità di stare tutti in salute.

I giovani vivono una evoluzione psicologica, quindi la sinergia per gli stili di vita salutari, deve rimanere, a tutti deve essere garantito lo sport e salute, la valorizzazione ambientale, del proprio piccolo o grande paese pure, poi nelle esigenze di ogni programma ci si differenzia. 

Il successo ?

Numeri di partecipanti all'attività, risoluzione delle difficoltà di comunicazione, quantità di spazio a disposizione di ciascun individuo.

Poi ti ringrazieranno se hanno acquisito conoscenze utili, se l'apprendimento tecnico è stato gradito, se non hanno abbandonato.

Il percorso reale : 

Dopo una richiesta di avvio di collaborazione con una scuola per una iniziativa dedicata al progetto scuola basket, successivamente modificato in un progetto di psicologia dello sport e genitori, successivamente modificato in un progetto di ricerca sulla " creazione e sviluppo motorio ", non essendoci l'instaurazione di una attività di collaborazione lo spazio dedicato al rapporto con la scuola è chiuso. 

Dopo un analisi dei bisogni aziendali e formativi, non essendo nessuna relazione scolastica divenuta un esame di nessun tipo, lo scrivente ha scelto questo percorso, sviluppando l'idea della Filastrocca del Minibasket. 

Spesso è utile un lavoro parallelo nella progettazione, una esperienza diretta con i docenti, nello spirito di allenare per le migliori prestazioni, sposando anche il bisogno di un corpo sano, quindi seguendo delle terapie. La gratitudine, spesso è interiore, non tutti scrivono un saggio sul fatto di essere grato ai propri educatori. 

Successivamente l'idea di collaborazione con la scuola è annullata, si lavora solo per il valore che le imprese sportive hanno aggiunto, operazione che si rende necessaria al fine di evitare che la crescita, la misurazione nelle ore di lezione, non siano la valutazione utilizzata in questa sintesi.

Ovviamente questo progetto viene reso pubblico tramite il sito web, insieme alla mail " COMUNICAZIONE ", è un programma discusso su web radio, scritto per blog, è anche citato, in rare occasioni, nel profilo social, di chi scrive. 

Non avere avuto come datore di lavoro la pubblica amministrazione, per attività, porta a festeggiare 20 anni di attività nell'azienda sportiva privata, con un ruolo di istruttore-giocatore-dirigente, che ha previsto una forte attenzione alle capacità fisiche, ovviamente, parlandosi di sport, che è stato per la creazione di questo programma-progetto, anche il conseguimento di una formazione ad hoc per il progetto, valida per essa, non spendibile spesso in altri contesti.