La storia - Avviamento al Minibasket -

02.01.2019

Siamo al 1999, sino al 2001, quando con un piccolo ruolo, l'unico, nella società di Basket ove ho giocato, nel Comune ove risiedo, al tempo l'unica, vengo scelto per corsi di avviamento al Minibasket nella scuola. 


Prima tappa delle " Nostre risorse i fondamentali e il gioco ".

IL TIRO.

Il tiro è il fine ultimo di tutte le azioni di attacco del basket e si realizza attraverso schemi motori precisi.

Nella costruzione di un tiro corretto si deve tenere conto:

  • della precisione
  • della velocità di esecuzione
  • della meccanica del gesto
  • della capacità di scelta del tiro giusto
  • della convinzione di realizzare canestro.

Esercizio precisione.

Sotto il canestro tirare a tabellone di destro e di sinistro.

Esercizio velocità di esecuzione.

Lanciare la palla riprenderla e tirare immediatamente

Meccanica del gesto.

Da fermo tirare e riprendere la palla sia di dx che di sx

Scelta di tiro.

In palleggio superare la metà campo e decidere se tirare in terzo tempo, da fuori o da sotto

Convinzione di realizzare canestro.

Tiro disturbato dallo avversario.

I TIPI DI TIRO SONO:

Tiro piazzato ad una mano

Il tiro libero

Il tiro in elevazione

Il tiro in sospensione

Il gancio

Il semigancio

Il tap-in

Il terzo tempo

Il tiro sottomano

Il tiro rovesciato

Arresto un passo e trio.

EFFETTUARLI IN SERIE RIPETUTE DA TUTTE LE POSIZIONI.

Gare di tiro delle precedenti da tutte le posizioni.

IPOTESI DI LEZIONE 1999-2001 ( UN ESEMPIO ) 

Fase di attivazione: minuti 8

  1. palleggiare liberamente per il campo ( mano preferita )
  2. al fischio camminare con il pallone in mano con presa di contatto al suolo con il tallone quando dico VIA iniziare a correre palleggiando quando dico STOP riprendere a camminare sui talloni.
  3. Quando si alza la mano girare palleggiando attorno ai cerchi disposti nel campo
  4. Quando alzo tutte e due le mani camminare con il pallone tra le gambe con circonduzione delle braccia.

Posizione fondamentale sul campo: minuti 6

Fare assumere la posizione fondamentale d'attacco. Spostare il peso del proprio corpo in avanti sugli avampiedi ed indietro sui talloni. Quindi correggere la posizione, controllando che la testa sia sopra il busto , le braccia vicino al corpo , distribuite il peso del corpo su tutto l'appoggio dei piedi , allargandoli almeno quanto le spalle. Questa prima parte può essere fatta eseguire senza scarpe per aumentare la sensibilità degli appoggi. Un compagno cercherà di sbilanciare l'equilibrio con leggere spinte sulle spalle o tirando in avanti afferrando una mano.

Palleggio: minuti 12

SPIEGAZIONE DEL MOVIMENTO.

1- Appoggiare una mano a terra e con l'altra palleggiare cambiare mano.

2- palleggiare partendo dalla posizione fondamentale sul posto prima con la dx e poi con la sx curare il movimento della mano e la spinta delle dita ( indicare con la mano dei numeri per abituarli a non guardare per terra )

3- da una parte all'altra del campo in 15, 30 palleggi andata con la sx ritorno con la dx

esercizio FURIO : minuti 8

La squadra si muove liberamente per il campo, viene inserito un pallone che rotola , i giocatori devono tenerlo in campo toccandolo una volta con i piedi viene inserito un secondo pallone che i giocatori si passano con le mani senza farlo cadere. Di seguito vengono inseriti un terzo pallone che rotola ed un quarto da passare. Ogni volta che un pallone cade o esce dal campo i giocatori eseguono un giro di corsa della palestra.

PARTITELLA PRIMA SENZA PALLEGGIO POI CON IL PALLEGGIO.


EDUCAZIONE AMBIENTALE 


La biosfera.

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L'Ambiente non può essere affidato a movimenti ma garantito dallo stato ed esso assieme alla giustizia e la sanità deve essere gestito per tutti garantendo le generazioni future.

Per comprendere lo studio dell'ecologia bisogna dapprima conoscere il mondo che ci circonda.

Nei milioni di anni di vita la terra ha conosciuto diversi cambiamenti.

Si può immaginare che all'inizio la terra fosse un corpo sferico privo di acqua e circondato da una atmosfera ricca di gas. A poco a poco l'idrogeno cambiandosi ha dato origine alla presenza dell'acqua sul nostro pianeta. In seguito alla condensazione del vapore acqueo una parte della superficie del pianta ha cominciato a coprirsi di acqua: probabilmente sotto forma di un solo grande oceano che circondava un grande solo continente.

Successivamente hanno cominciato a svilupparsi organismi fotosintetici capaci di utilizzare l'anidride carbonica e l'acqua e di produrre ossigeno.

Piano piano sono iniziati i movimenti che hanno portato i continenti alla forma attuale.

In tutta la sua lunga storia naturale la terra è stata soggetta a grandi cambiamenti climatici e della composizione chimica dell'atmosfera e, di conseguenza , a cambiamenti dei caratteri e del tipo delle forme viventi vegetali e animali.

Oggi il pianeta terra è una sfera solida, coperta per due terzi della sua superficie da mari e oceani e per un terzo da terre emerse, circondata da un sottile strato di gas, l'atmosfera. Tutta la vita sulla terra dipende dal flusso di energia solare. Non tutta l'energia prodotta dal sole arriva sulla terra una parte si perse nell'atmosfera e l'altra non arriva all'altra parte non coperta dal sole.

Naturalmente la varie zone della terra ricevono la radiazione solare con un intensità molto diversa a secondo della latitudine e delle varie stagioni dell'anno.

Nelle zone temperate l'intensità della radiazione è più elevata anche l'acqua ha un ruolo fondamentale per la vita dei vegetali e degli animali e per la regolazione del clima.

L'acqua è in continuo movimento; l'energia solare fa evaporare dalla superficie dei continenti e degli oceani e dal corpo degli organismi viventi ( evapotraspirazione ), una parte dell'acqua che si miscela con i gas dell'atmosfera; quando l'aria più ricca di acqua incontra delle zone fredde, il valore acqueo condensa e ricade sotto forma di acqua liquida ( pioggia ) o solida ( neve o grandine ) sui continenti o sugli oceani.

Nel condensare l'acqua restituisce all'ambiente circostante.

Il calore assorbito durante l'evaporazione ( ciclo dell'acqua ).

Nel suo moto sulla superfcie delle terre emerse l'acqua esercita una azione di erosione e di asportazione delle sostanze disciolte nel terreno , con conseguenze positive e negative . il moto delle acque superficiali contribuisce a creare le fertili pianure alluvionali ; nello stesso tempo l'erosione del suolo impoverisce la fertilità dei terreni ed è causa di frane e alluvioni.

Poiché i danni dovuti all'erosione del suolo sono più gravi se la terra e priva di vegetazione o intensamente coltivata , l'erosione del suolo può essere rallentata con opere di rimboschimento , specialmente sul fianco delle valli, di regolazione del corso dei fiumi , con pratiche agricole appropriate.

Tutte le forme di vita , nel senso che noi attribuiamo a questa parola, sono basate su molecole che contengono quattro elementi fondamentali , il carbonio , l'idrogeno , l'ossigeno e l'azoto.

Alla base di tutte le forme di vita sta il ciclo del carbonio , cioè la circolazione dell'elemento carbonio dall'atmosfera , alle acque , alle varie forme viventi e quindi di nuovo nell'atmosfera o nel suolo.

La circolazione del carbonio avviene attraverso la utilizzazione dell'energia solare: il ciclo del carbonio descrive , quindi, la circolazione del carbonio avviene attraverso la utilizzazione dell'energia solare: il ciclo del carbonio descrive, quindi, la circolazione della materia e dell'energia nella BIOSFERA , cioè in tutte le parti del pianeta in cui è possibile la vita.

Alla base del ciclo del carbonio sta la reazione di combinazione , nei vegetali, dell'anidride carbonica presenta nell'atmosfera , nei mari o nelle cellule dei vegetali ( piante verdi terrestre o alghe verdi marine ) - con formazione di molecole organiche e liberazione di ossigeno che va nell'atmosfera.

L'energia per tale sintesi è fornita dalla componente visibile della radiazione solare; la reazione prende il nome di fotosintesi clorofilliana perché avviene in presenza di un pigmento verde , la clorofilla, presenta nelle cellule dei vegetali.

Negli organismi fotosintetici , sia insieme alla reazione di fotosintesi, sia quando viene a mancare la radiazione solare , si svolge la reazione inversa , detta respirazione , che è appunto una combustione biologia: assorbendo l'ossigeno dell'aria le molecole organiche si trasformano in anidride carbonica e acqua , con liberazione di energia.

Negli organismi fotosinteci la quantità di materia ed energia " fissata " con la fotosintesi è maggiore di quella " perduta " per respirazione.

Gli organismi fotosintetici , che " costruiscono " le proprie molecole di sostanze inorganiche semplici come si è già detto, nella reazione delle molecole organiche con l'ossigeno dell'aria; si formano anidride carbonica e acqua che ritornano nell'atmosfera; con liberazione di energia.

Nei processi della vita vegetale e animale si formano delle scorie, molecole organiche che sono degradate da altri organismi , per lo più microrganismi , detti decompositori o detrivori , i quali trasformano le sostanze organiche in anidride carbonica o in sostanza inorganiche che restano nelle acque o nel terreno.

L'insieme dei rapporti fra produttori , consumatori e decompositori costituisce la catena trofica o catena alimentare , con vari livelli trofici. Gli che si nutrono soltanto dei vegetali prendono il nome di consumatori primari quelli che si nutronodi consumarsi primari prendono il nome di consumatori secondari.

Attraverso le catene trofiche l'anidride carbonica la parte " mobile " del carbonio, passa dall'atmosfera , trasferendo energia attraverso tutti gli interessi viventi.

I processi di fotosintesi e respirazione si verificano anche nei laghi, mari, oceani. Fin dove si arriva la radiazione solare esistono organismi produttori fotosintetici , per lo più alghe verdi , che fissano l'anidride carbonica presente nell'acqua.

Anche nei mari , come sulle terre emerse, si hanno delle catene trofiche che comprendono , oltre ai produttori , consumatori primari e secondari , e talvolta anche consumatori successivi , e decompositori.

Talvolta il ciclo del carbonio è corto, talvolta è lungo o lunghissimo le spoglie degli organismi autotrotofi cadono sul terreno o nelle acque e qui vengono attaccate dai decompositori che trasformano il carbonio presente nelle molecole organiche in anidride carbonica. Una parte della materia organica presente negli organismi autotrotofi ed eterotrofi , o nelle loro scorie resta immobilizzata nel terreno e viene trasformata in materia organica fossile.

Una parte delle scorie di organismi eterotrofi per lo più marini sono stati sepolti sotto rocce e materiali alluvionali e si sono lentamente trasformati in idrocarburi , molecole ricche di carbonio ed idrogeno , con relativamente piccola quantità di ossigeno e azoto, costituenti dei vari di petrolio e gas naturale.