Risultati finali : Il programma web

03.01.2019


Debbo mettere in chiaro la mia identità. A scrivere questo sito è Giuseppe Di Summa ( nato a Grottaglie - Ta- il 03-01-1973 ) ,che da alcuni anni anima il sito Filastroccamb.it , che trova spunto da quello che succede nel territorio della Provincia di Brindisi.
Si rinnovano grafica e testi e si va verso il quarto anno in rete..
Con il rispetto l'educatore rispetta la personalità dell'allievo e non tenta in alcun modo di violarne la riservatezza.
Iniziamo il nostro intervento siamo qui per promuovere l'educazione motoria e soprattutto per ciò che mi riguarda il minibasket ( questo è l'interesse da difendere per me anche perchè sono dal 1998 Istruttore Minibasket ).
Debbo essere capace di fare una sintesi e mettere in evidenza quali sono le idee più importanti per me mettendo in chiaro i risultati della stagione sportiva 2005-2006. Grazie ai tecnici che ci hanno permesso di collaborare con loro.
Ho lavorato anche su un simbolo della Filastrocca ( assieme a questo sito facile ) che colpisca con i suoi colori il navigatore.
La stampa tende a congelare una lingua eliminandole le variazioni sociali e regionali , ma tali variazioni restano nella lingua parlata , che non è la stessa che leggiamo o scriviamo c'è differenza tra " ascoltare " e " leggere " ma la maggioranza del lavoro che troverete nel sito viene dallo avere ascoltato parlare , con pazienza , tutti gli amici.
Qui vale dunque quello scritto da Giorgio Baffo ( 1694-1768 ) e cioè che " se stesse a me fabbricare il mondo , sentite come vorrei che fosse fatto " ( nella sezione Minibasket del sito Tuttobasket.net c'è un'altro mio articolo chiamato " Capire il mondo del bambino " ).
Vivendo questi momenti ho voluto confrontare i dati con quelli che mettevo per iscritto su Tuttobasket.net e Piemontebasket.com ed ho ritenuto necessario cambiare alcuni passaggi.
Cari educatori ed utenti che città vogliamo ? Pretendiamo che sia " sociale " , la vogliamo " attrezzata " e che abbia uno sviluppo " sostenibile".
Alla famiglia voglio presentare ,non solo il ruolo della educazione fisica e sportiva nella scuola ed in particolare l'attenzione che pone su " l'attuale bisogno di condividere un nuovo sistema di significati dell'attività motoria e di ricondurla ai suoi valori educativi , ma anche il progetto per il rapporto con i genitori disponibile sul sito www.minibasket.org.
Il programma ministeriale dell'educazione motoria prevede la conoscenza di più attività sportive attraverso le quali l'alunno ha la possibilità di apprendere gesti differenti che andranno a migliorare la propria attività.
Siamo noi del Progetto " Creazione e sviluppo motorio - la filastrocca del minibasket - " che ha svolto nel biennio 2001-2003 attività di ricerca ad avere voglia di fare gruppo e di creare un nuovo contatto ( la conquista commerciale del mondo è la vendita di mondi in scatola ? Io credo di no ). Il nostro compito è quello di chi vuole mettere in campo una serie di esperienze informative-educative e di invitare i bambini a considerare il minibasket un gioco tra i giochi.
Infatti il concreto sviluppo dello avviamento alla pratica sportiva e la creazione di un gruppo di consulenti per questi argomenti ci hanno fatto andare avanti.
Poi dal 2003 sono arrivati i nostri progetti :
a- rapporto con i genitori
Qui riporto un piccolo passo del Progetto pensato per i Genitori e realizzato grazie al Centro Regionale di Psicologia dello Sport del Friuli Venezia Giulia.
Si scrive in merito ai piani di formazione sportiva che il lavoro con i bambini ed i ragazzi al di sotto dei 14 anni infatti viene svolto in modo più efficace in gruppo , con la sola presenza dell'allenatore o istruttore ; i genitori vengono coinvolti a volte nei casi di intervento singolo.
La gestione del rapporto con i genitori può diventare problematica non solo per lo psicologo ma anche per l'allenatore : il genitore con il quale è più difficile avere a che fare cerca di sostituirsi all'allenatore facendo il tecnico ed interferendo con i piani di formazione sportiva del ragazzo.
Spesso interviene anche a proposito degli interventi dello psicologo , criticando apertamente il suo operato o proponendo egli stesso delle possibili tecniche spontanee di preparazione mentale , che ha forse letto in qualche libro o di cui ha sentito parlare in televisione. Qui si fa un esempio , per essere più chiari , lasciamo fare all'allenatore il suo mestiere , anche se vorremmo entrare in campo e sostituirci a lui più di una volta , ma la fiducia che dobbiamo avere nei confronti di chi allena nostro figlio è la base su cui costruiamo i suoi rapporti con lui.
b- giocare per crescere ( il Minibasket d'estate )
Molti dovrebbero essere coinvolti nella idea di partecipare ad un camp estivo. Non dovrebbe essere una sorpresa per loro passare l'estate a giocare dato che già nel Medioevo si praticavano " i primi giochi d'estate ".
c- amici nella pallacanestro ( l'istruttore valorizzatore con una serie di premiazioni )
Qui ringrazio la Dott.ssa Monica Monaco che ha voluto scrivere per noi ben due articoli e quindi come non mai qui bisogna sottolineare che gli sportivi debbono essere assertivi.
L'assertività offre ad un leader , bisogna riflettere su questa risorsa estremamente importante anche nell'ambito sportivo , tanto per gli atleti che per gli allenatori e per i manager sportivi.
La leadership assertiva rappresenta , infatti , una competenza necessaria per il raggiungimento dei più alti obiettivi condivisi con la propria squadra e con il proprio gruppo di atleti.
Un allenatore assertivo rappresenta , infatti , una competenza necessaria per il raggiungimento dei più alti obiettivi condivisi con la propria squadra e con il proprio gruppo di atleti.
Un allenatore assertivo è , infatti , in grado di motivare il lavoro di ogni atleta , comunicando in modo positivo e personalizzato e , rendendo i propri atleti partecipi delle proprie decisioni e degli obiettivi individuali e collettivi , sviluppando in tal modo una partecipazione attiva che non può essere raggiunta attraverso l'imposizione di un lavoro costruito in modo autonomo non condiviso.
Attraverso le capacità di riconoscere e di comunicare ad ogni atleta il proprio valore e le proprie risorse , un coach diventa anche educatore rispetto alle sconfitte che immancabilmente si devono affrontare e può aiutare , attraverso una comunicazione che non trasmetta nè accuse nè compiacenza , a rileggere e a riprogettare il proprio impegno , sostenendo spontaneamente l'autostima.
La capacità di dissociarsi da uno stile gregario o da uno stile dominante consente inoltre di favorire l'inserimento nel gruppo sportivo anche degli atleti che hanno maggiori difficoltà ad essere accettati dal resto del gruppo e che , per tali ragioni , spesso non riescono ad esprimere al meglio le proprie possibilità o rischiano di abbandonare lo sport alle prime difficoltà.
La formazione all'assertività appare , pertanto , una tematica di importanza cruciale in tutte le professioni che implicano una mediazione di bisogni e una gestione di risorse umane , risultando una possibilità estremamente importante per migliorare la comunicazione tra generazioni diverse e uno strumento che promette i suoi frutti anche nel difficile rapporto genitori-figli ( Gottman J ., De Claire J., 1997 )
d- incontro con un messaggio e una storia ( la rilevazione della stagione sportiva 2005-2006 ).
L'educatore deve ovviamente comprendere il significato formativo che può avere ciascuna caratteristica di un dato gioco.
Come si legge è il desiderio di partecipazione allo sport che ancora ci accompagna.
Nel 2005 si è iniziato a progettare con delle novità che chi scrive ritiene interessanti.
Ci sono i rischi e le sfide di ogni comunicazione poichè il computer è si una crescita culturale ma è anche un aiuto nello studio che non sempre ci fa faticare di meno.
Una ottima idea da perseguire è quella scritta dal Prof. Lorenzo Ferrari nel testo " La Pallacanestro nella scuola " che rende noto cosa è stato fatto con il Progetto Scuola Basket.
Quale linguaggio usare per promuovere il minibasket.
Forniremo per uscire dalle grottesche pagine bianche delle definizioni :
Filastrocca : 1 serie lunga e noiosa di , tiritera
2 poesiola infantile, cantilena.
Ci serviamo del linguaggio infantile o dei bambini come punto di partenza per creare degli argomenti di interesse curriculare o extracurriculare. E' questo il punto di partenza.
Lo schema di sviluppo si preoccuperà di fornire delle analisi delle idee per creare un percorso di esperimenti e futura formazione. Sintetizziamo come segue :
- idea di uomo
- idea di basket
- idea di sport
- idea di struttura
- idea di lavoro
- progetto di formazione
- costruzione del modello
- applicazione del modello nei corsi sperimentali
- modello
- corso di formazione
E' tutto pronto per entrare con scarpette e tuta in palestra assieme ai nostri bambini che non devono parlare di noi in maniera noiosa ma devono vedere nel nostro carisma un modo per entusiasmarsi e scambiarsi messaggi. Per la loro e nostra sicurezza forniamo altre tre definizioni :
- Creazione : per noi un centro di ricerca per elaborare e realizzare un modello
- Sviluppo : per noi svolgimento , trattazione a voce o scritta di un argomento
- Motorio : che serve al moto e cioè a fare spostare il corpo nello spazio oppure che crei un primo elemento di parole moderne.
Il nostro obiettivo è : emozione , scoperta , gioco e quindi creare una dedizione assoluta ad una idea tramite una commozione intensa dell'animo che si esprime con accese manifestazioni di meraviglia , ammirazione lasciandosi prendere dalla scoperta di cose prima non comprese o sconosciute che nel caso concreto ci hanno colpito tutto per arrivare , che bella scoperta ! o che scoperta !! a giocare e cioè a compiere qualsiasi attività per svago o per eserciatre la mente ed il corpo.
Qui voglio sottolineare come l'espressione verbale o scritta delle emozioni , in occasione di eventi traumatici , costituisce una " valvola di sicurezza ", rispetto allo stato di salute.
Le emozioni che proviamo ci consentono infatti di conoscere
- ciò che accade
- ciò che vogliamo
- ciò che per noi è importante.
C 'è da presentare il programma per il Calcio Femminile.
Finalità generale : Potenziamento Aerobico- Muscolare.
Premettiamo che il lavoro sarà a giorni alterni partendo da quello aerobico e continuando con quello muscolare.
E' da sottolineare come sia importante prepararsi ad uno sforzo sia dal punto di vista fisiologico , sia mentale.
Un buon riscaldamento iniziale dovrebbe durare tra i 15 e i 30 minuti e comprendere partitelle di vario tipo quella con le mani dove è valido solo il gol di testa , giochi tipo quello dei tre colori ( ad esempio : si parte con i giocatori che devono seguire una sequenza data di passaggi - giallo , rosso , verde - restando sempre in movimento in uno spazio delimitato. Prima il passaggio viene effettuato con le mani e poi con i piedi ) nei quali si " sveglia " l'attenzione. Seguono esercizi di mobilità generale per il potenziamento aerobico come inizio potremmo proporre tre ripetute sui mille metri intervallate da recupero.
Alla fine della seduta si possono proporre delle esercitazioni tecnico-tattiche come ad esempio una sequenza di azioni senza opposizione degli avversari.
Nel caso di seduta per il potenziamento muscolare varieremo il riscaldamento inserendo delle esercitazioni ad esempio su una distanza di 15-20 metri delle ripetute di andature , saltelli , accelerazioni , sequenze di accelerazione-decelerazione -accelerazione , skeep.
Inserendo ora un lavoro a stazioni :
a- balzelli a piedii pari , ostacoli bassi
b- sei balzi a gambe unite , ostacoli alti
c- balzelli alternati per 15 metri con accelerazione finale di 10 metri
d- balzi su un solo arto sempre 15 metri
1- sotto obiettivo : Miglioramento tecnico-tattico in condizioni di affaticamento.
Qualche volta si consiglia di inserire un esercizio con stress.
Esempio partitelle su campo ridotto con compiti prestabiliti.
Esercitazioni tecniche a due , tre giocatori.
Partitelle 11 contro 0 nelle quali si può curare la fase difensiva o offensiva.
Partitelle in inferiorità numerica tipo 11 contro 8 nelle quali mettiamo in inferiorità i reparti che vogliamo allenare
1°obiettivo specifico : apprendimento dello stretching.
Anche se sono discussi i suoi benefici , pare l'abbiano fatto un gruppo di ricercatori australiani, cerchiamo lo stesso di inserire un programma di esercizi.
L'esercizio sveglia il muscolo ?
2- Obiettivo : Creazione di un lavoro di squadra.
Simpaticamente è meglio ricordarsi di non essere " dissidenti " e di capire che vivere in " gruppo " è una necessità biologica. Una priorità deve essere far ruotare tutti i giocatori nei diversi ruoli.
2- Obiettivo specifico : Conoscenza tra i singoli giocatori.
Fare un cerchio chiamando il nome del compagno a cui si passa la palla.
Fare svolgere lavoro a coppie a due che sono antipatici tra loro.
Privilegiare nel lavoro l'accoppiamento di difensori con difensori ,centrocampisti con centrocampisti ed attaccanti con attaccanti.
( per la realizzazione di questo testo debbo ringraziare mio fratello Giacomo allenatore di calcio che mi aiutato quando ho scritto per un corso del sito www.menteviva-eu.com il progetto " Giocare per crescere " ).
Chi ha portato a casa la coppa nella Vis Francavilla ?
Valentina Antonucci di Fragagnano ( Ta ) nata nel 1991.
La ragazza ha anche centrato l'obiettivo di essere capitano della rappresentativa regionale pugliese del settore giovanile e scolastico.
La coppa a Valentina è stata consegnata il 4 Giugno durante una festa di conclusione di questa stagione sportiva nella quale il VIS FRANCAVILLA ha conseguito questi risultati :
- Campione interregionale C.S.I calcio a 5
- Vittoria campionato regionale serie C e promozione in serie B nazionale ( F.I.G.C )
- Secondo posto in Coppa Italia.
Programma per i diversamente abili.
La Filastrocca del Minibasket aveva già programmato un intervento che ho scritto sul file disponibile sul sito www.basketcoach.it. Questo anno sportivo mi è stato utile quando ho deciso di fare esperienza diretta con i diversamente abili.
Debbo ringraziare il Centro Occupazionale Portatori di Handicap di Francavilla Fontana ( Br )
Come ?
Secondo una finalità ben espressa nel noto Progetto Calamaio ( 1986 ) e cioè fare esperienza della diversità attraverso l'incontro diretto con persone disabili.
Bisogna esprimere alcune considerazioni sulla capacità di ascoltare e sulle capacità di parlare.
Sopra si legge che dobbiamo scambiarci messaggi qui faccio una scelta diversa vi propongo maggiore empatia.
L'empatia è una intesa emotiva e non abbiamo bisogno di scambiare messaggi perchè nel momento in cui si crea empatia c'è stima e rispetto tra persone.
Ebbene dobbiamo usare la parola o il corpo lo stesso ma qui abbiamo instaurato sempre quel rapporto che ci serve durante la lezione.
Non c'è pigrizia che tenga nelle ore trascorse infatti anche per educare la mano è stato possibile seguire determinati esercizi.
Dopo avere partecipato dunque ad una serie di lezioni ho voluto essere presente ,nello Anfiteatro della Villa Comunale , come supporto durante i giochi di " Insieme...giocando,giocando ". Era il 31 Maggio 2006 ed oltre a ragazzi di Francavilla ve ne erano altri provenienti da Latiano ed Erchie.
Si sono confrontati in delle gare di :
- tiro a canestro dopo uno slalom tra birilli
- lancio della palla per colpire i coni
- tiro alla fune
Qui voglio sottolineare come una lieve disabilità motoria in una società fondata sul lavoro agricolo sia differente rispetto ad una con un altra tecnologia.
Si è sempre fatta attenzione sul come vestirsi e mangiare.
Naturalmente le varie attività devono essere proposte , sempre , in un contesto di gioco e in un ambito di gruppo.