Training 2018-2019

12.01.2019

Chiusa la Filastrocca del Minibasket, un programma di allenamento aperto e collegato agli esami universitari di Giuseppe Di Summa, che hanno chiuso uno spazio nello sport.

Ognuno di noi negli studi universitari fa la sua dose di " palestra ", nel mio caso il problema è non parlare in modo sbagliato ai bambini, ai loro genitori, scomparire con il suono, oppure essere " invisibile " per il fatto che conosco tutte le spese e tutti i guadagni. 

Il MINIBASKET dunque rimane seppure non è più FILASTROCCA DEL MINIBASKET.


Filastrocca come " regolazione sonora " avuta per ripetere uno spazio, nel quale il valore dell'esame, di un concorso, sia corretto, un " suono nella testa ", inserito, commentato, conversato, che ovviamente è proprio di un ufficio, che legalmente può fare un concorso. 

La Filastrocca del Minibasket quindi non è un concorso pubblico è un piano di allenamento, per sviluppare relazioni, fare amicizia, studiare. 


Ogni attività pubblicata e privata, commerciale, artigiana, ha un suo sistema informatico protetto da norme di sicurezza, quello che è richiesto alle professioni sono consulenze  e proposte, che trovi qui in questo spazio. 

Il testo inviato, include o meno, delle parti in un programma, di quello che è il contratto di ogni Istruttore, sono " pezzi " da me scelti, oggi si legge così " COMUNICAZIONI POPOLARI DI UN ISTRUTTORE PRESENTE NELL'ARCO DELLA GIORNATA "

Il progetto nato per presentarsi, per rispondere alla domanda " lei chi è ? ", non è un lavoro effettivo, è solo un percorso di studio, quindi, la mail COMUNICAZIONE è chiusa, i soggetti formano altri soggetti, ovviamente, non creano oggetti precisi, matematici di nome comunicazione. 

Gli effetti principali di un insegnamento, quello che provoca in noi alunni, di ieri, approda nella comunicazione, arriva al pubblico, che è curioso ovviamente del fenomeno della disoccupazione, che può diventare pericoloso nelle società sportive, ove vi è un bambino, fragile dal punto di vista psichico, a cui non deve essere fatto vivere l'ambiente di chi ha paura di non avere un lavoro. 

Quindi nelle ore di lezione lavoriamo ancora, tra poco leggerai il programma in corso, che non mi vede più " alunno che si deve presentare ", le carriere si creano con le proprie risorse, con le agevolazioni, anche scolastiche, per godere di un lavoro bisogna averlo, spesso, in tutti i sensi, anche pagato, il mio punto di vista educativo non è sovversivo, seppure non scrivo per fare rimanere muto e incantato lo spettatore.